Vita, Marketing e Libertà Professionale: il Mio Inizio (a 34 Anni)
di Bruno Mirigliani
Mi chiamo Bruno Mirigliani, ho 34 anni ed è la prima volta che decido di mettere nero su bianco i miei pensieri.
Mi occupo di marketing online e offline, vivo di creatività, strategie, numeri e persone… ma oggi voglio partire da qualcosa di più semplice e allo stesso tempo più complesso: me stesso.
Scrivo questo articolo per condividere con voi un pezzo di vita, un punto di partenza, forse anche un piccolo sfogo.
Perché dietro ogni professionista del marketing c’è una persona che osserva, impara, cade, cresce e cambia prospettiva.
E oggi sento il bisogno di raccontare la mia.
Le origini: quando le scelte non erano ancora le mie
Mi sono avvicinato a questo mondo da bambino, anche se non me ne rendevo conto.
Le mie scelte – quelle scolastiche, quelle sportive, quelle di vita – sono state guidate dai miei genitori.
E per tanti anni ho sentito che la mia strada fosse “già scritta”.
Con il tempo, però, ho capito una cosa importante:
non sempre le scelte che non facciamo noi sono sbagliate.
A volte ci mettono semplicemente davanti a persone, luoghi ed esperienze che ci formano più di quanto crediamo.
Guardandola oggi, quella fase è stata una fortuna.
È stata una finestra aperta su mondi che forse non avrei mai sfiorato se avessi avuto il totale controllo delle mie decisioni.
Crescere tra due identità: le mie radici sarde in un paese veneto
Sono di origini sarde, ma sono cresciuto a Trissino, un paese di diecimila abitanti in provincia di Vicenza.
Da adolescente vivevo in uno spazio sospeso tra due identità: quella familiare, forte, profonda, introspettiva… e quella sociale, fatta di apparenza, status, accettazione.
Dai 13 ai 21 anni la mia bussola era una sola:
guadagnare denaro e ostentare.
Non lo nego, non lo giudico.
Faceva parte del contesto, degli esempi, del senso di appartenenza che cercavo.
E soprattutto, faceva parte di una cultura che ti insegna che il valore lo misuri da ciò che mostri, non da ciò che sei.
Solo anni dopo ho capito la radice vera di quel comportamento:
la sfera emotiva era nascosta, repressa, schiacciata da un’idea distorta di “forza” e “successo”.
Il punto di svolta: diventare davvero se stessi
Se c’è una cosa che oggi posso dire con certezza è questa:
non cambierei nulla del mio passato.
Mi ha formato.
Mi ha dato un vantaggio competitivo: quello di vedere entrambe le facce della medaglia — l’apparenza e la sostanza, la corsa ai soldi e la ricerca di significato, il bisogno di essere accettati e la voglia di essere finalmente sé stessi.
Molti miei coetanei vivono ancora intrappolati in quella dinamica.
Io, forse per fortuna o forse per voglia, ho deciso di cambiare.
Oggi: un professionista in crescita continua
Oggi sono una persona diversa.
Una persona che ha studiato, che sta studiando ancora, che ha trovato nel marketing non solo un lavoro, ma uno strumento per leggere il mondo.
Mi definisco un professionista in continua formazione, immerso ogni giorno in nuove dinamiche del mondo digitale, sociale e imprenditoriale.
Sto costruendo la mia strada da libero professionista, con tutte le difficoltà, i dubbi, le paure e le soddisfazioni che comporta.
E allo stesso tempo sto imparando a conoscere un nuovo modo di vivere il lavoro: più libero, più responsabile, più mio.
Perché questo blog? Per condividere un percorso
Scrivo per raccontare esperienze vere, errori, intuizioni, cambi di rotta.
Scrivo perché so che là fuori ci sono persone che stanno vivendo le stesse dinamiche:
il salto nel vuoto del freelance, l’insicurezza, la voglia di crescere, il senso di non essere mai “abbastanza”.
Se anche solo una persona si ritroverà in queste parole, allora ne sarà valsa la pena.
Questo blog sarà il nostro spazio:
- per parlare di vita e marketing,
- per analizzare il mondo dei liberi professionisti,
- per sfogarsi senza filtri,
- per imparare e crescere insieme.
Il resto lo scopriremo strada facendo, articolo dopo articolo.
A presto,
Bruno
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